Il CXC Motion Pro II non è un gadget, è praticamente un’automobile, a partire dalle sensazioni che dà fino al prezzo. E che automobile: stiamo parlando di F1.
Ci sono molti stratagemmi per costruire un simulatore F1 e nessuno è davvero economico, come non lo sono neppure le soluzioni già pronte. Difficilmente si arriva al grado di fanatismo e perfezione del CXC Motion Pro II.
In configurazione base, con un solo monitor, parliamo di $26.000, ma possiamo arrivare tranquillamente a $40.000 senza battere ciglio: tre schermi panoramici 46”, feedback dei freni, corpo in fibra di carbonio. Altro che Pimp my Ride. Ovviamente ci dobbiamo aggiungere un audio 5.1, un seggiolino Momo e volante Sparco da F1.
In effetti il setup può essere modificato per ogni genere di gioco di guida, che verrà gestito dal PC dedicato integrato nella struttura. Divertente, certo, ma forse un po’ elitario, non trovate?
Via | Bornrich
Il Plantronics Voyager HD è un nuovo auricolare Bluetooth perfetto per ogni automobilista, dato che si accorge automaticamente di essere indossato dal suo utente.
Avere le mani libere in fretta è importante per chi guida una macchina ed andare a caccia di pulsanti con le dita è fonte di distrazione. L’auricolare di Plantronics risolve il problema accendendosi quando è indossato e inviando le chiamate al vostro apparecchio se è stato tolto. E’ sufficiente metterlo all’orecchio per rispondere alla chiamata, senza alcun altro input.
La batteria dura tutto il giorno, lo stelo è lungo ed il microfono cancella il rumore di fondo. L’auricolare si connette facilmente con iOS, Android e Blackberry e viene fornito anche il software per le conferenze nativo di Plantronics chiamato InstantMeeting.
Non si tratta certo di uno di quegli auricolari microscopici che si perdono in giro, dato che la stazza è notevole per un simile apparecchio. Il costo è di $100.
Via | Engadget | Plantronics

il Thrustmaster Ferrari F1 è un add-on per il sistema Thrustmaster T500 RS, l’ammiraglia dei volanti videoludici di questa azienda specializzata in controller. Non è un gadget per poveri, nè si tratta di una piccolezza, dato che rimpiazza la ruota del T500, sostituendola con la complicata plancia del volante F1 usato quest’anno da Ferrari.
Impossibile non apprezzare subito quanto è complicato guidare un’auto da corsa: parliamo di 25 pulsanti programmabili ed un d-pad, il meglio per replicare fedelmente la sensazione che deve provare un pilota di F1. Esiste una modalità “semplice” da 13 pulsanti e 3 d-pad, ma che senso ha spendere tutti questi soldi per “semplice”?
Il volante può essere customizzato in ogni particolare per adattarsi alle nostre necessità, ha una superficie gommata e il cambio è in metallo satinato.
Il costo è di €150, ma ovviamente dovete già avere un T500 RS, che generalmente costa €450 o più.
Via | Gizmag

Quasi 70 anni fa in Germania si costruivano carri armati e altri mezzi di locomozione pieni di ferro per combattere le guerre. A distanza di quel tempo in Germania si continua a costruire carri armati, solo che adesso non servono affatto a fare la guerra.
Il designer Nik Nowak, per esempio, ne ha costruito uno ricavandone da un trattore. Metallo e stazza da combattimento servono per un buon fine: la musica. Il Panzer Soundtank contiene 11 speaker di cui alcuni da 40″. E’ in grado di spostarsi e con una leva si può alzare il vano speaker per dirigerlo verso una direzione.
Sarà sicuramente molto utile per organizzare feste all’aria aperta. Il mezzo di locomozione, essendo stato costruito a mano in copia unica, non è in vendita.
Guarda le immagini del Panzer Soundtank



via | gizmowatch

TomTom ha annunciato l’ultimo dei suoi navigatori, il Go Live 1535M, il primo ad offrire una piattaforma full app. Si tratta di un modo per permettere agli utenti di sfruttare applicazioni di viaggio e funzionalità di social networking già disponibili per gli smartphone. I servizi Live, connessi ad Internet, includono Twitter, Yelp, TripAdvisor e Expedia.
È naturalmente ancora possibile accedere agli aggiornamenti sul traffico, sui prezzi della benzina, sulla posizione degli autovelox e sulle previsioni del tempo tramite Google Local Search. Il navigatore offre funzionalità standard con mappe su display touch da 5 pollici, riconoscimento vocale, connettività Bluetooth connectivity e voce guida.
Il modello 1535M arriverà sul mercato ad ottobre.
[Via Electronista]

La sosta nei parcheggi obbliga, quasi la totalità delle volte, a pagare una somma di denaro in base al tempo di sosta. Un’esperienza che se non è gestita bene può portare allo stress. Molti parcheggi, infatti, usano sistemi automatici come dei parcometri in cui inserire monetine in base al tempo di sosta.
In alcune aree si stanno utilizzando sistemi più avanzati come il pagamento a distanza via SMS. Il non plus ultra del settore, però, si trova in Germania. Il Fraunhofer Institute ha realizzato il sistema più semplice ed efficace utilizzando un adesivo con NFC da applicare all’auto.
Quando si entra nel parcheggio il sistema centrale rivela l’ingresso, mentre quando si esce calcola il tempo esatto in cui si è sostato e rileva la somma di denaro direttamente dal proprio portafogli on line. Nessuna moneta, stress da scadenza del parchimetro e pagamento equo.
I primi adesivi NFC saranno fatti circolare da Viatag nelle città di Essen, Duisburg e Monaco.
[via CNET]
Ricordate Out Run, uno dei più famosi giochi arcade di corsa in macchina? Il titolo, realizzato da SEGA nel lontano 1986, è tornato recentemente agli onori della cronaca grazie al progetto sviluppato da un ricercatore della UCI, la University of California, Irvinela. Garnet Hertz, questo il nome del ricercatore, da mesi lavora ad un progetto di realtà aumentata decisamente ‘particolare’.
Particolare perché, il prototipo realizzato dal ricercatore trasforma un normale veicolo elettrico utilizzato sui campi da golf in una vera e propria replica dell’auto guidata nel gioco, con la differenza che questa volta… la si può guidare anche fuori da una sala giochi! Una serie di telecamere montate sul mezzo trasforma infatti le strade reali in strade simulate all’interno del videogioco, riproducendo in puro stile grafico 8 bit il mondo reale.
Hertz spera di utilizzare la tecnologia su cui sta lavorando in progetti di recupero per utenti disabili o per realizzare sedie a rotelle intelligenti, in grado di capire gli ostacoli e la direzione della strada di fronte ad esse. Per tutti gli altri utenti, con una velocità massima di circa 20 km/h, scordatevi di gareggiare per le strade cittadine…
[Via Engadget]

L’ultima trovata di Nissan per spingere la sua nuova auto elettrica Leaf si chiama “Leaf to Home” ed è un sistema di alimentazione al contrario. Nel senso che, invece di usare l’energia elettrica fornita dal proprio contatore di casa per caricare le batterie della Leaf, si utilizzano proprio gli accumulatori dell’auto per alimentare casa.
Se va via la luce, quindi, si attacca l’auto elettrica al sistema “Leaf to Home” e quest’ultimo la trasforma in modo da poter fare accendere lampadine, elettrodomestici e qualsiasi altra cosa sia collegato con una spina al muro. Certo, meglio evitare la lavatrice, ma è una gran comodità in caso di black out prolungato. Sempre che non si esageri perché, se il black out dura troppo, si rischia di non avere abbastanza batteria per andare a lavorare il giorno seguente.
Ma la cosa veramente interessante di questo nuovo carica/scarica batterie di Nissan è che è intelligente: oltre ad alimentare casa quando serve, infatti, può anche scegliere quando prelevare l’elettricità dalla rete. Prendendola solo di notte, ad esempio, si risparmia parecchio in bolletta. Ma i piani di Nissan sono ancora più ambiziosi: prendere l’energia solo quando c’è un eccesso di produzione o solo quella prodotta con fonti rinnovabili. Dovrebbe arrivare entro aprile 2012, ma solo in Giappone.

Il proiettore tascabile di Microvision, cioè il pico proiettore PicoP, potrebbe presto equipaggiare le nostre autovetture. L’azienda americana, infatti, sta testando i suoi apparecchi su alcuni veicoli con lo scopo di creare un sistema di assistenza alla guida che fornisca informazioni utili al guidatore. Due le possibilità offerte dal PicoP: l’integrazione nel parabrezza e quella nel quadro dell’autovettura, in mezzo ai classici tachimetro e contagiri.
Nel primo caso (Head Up Display, HUD), il dispositivo di Microvision potrebbe replicare le informazioni di un navigatore satellitare aumentando la leggibilità, il contrasto e la luminosità. Sul vetro si possono anche proiettare le informazioni del cellulare, dell’autoradio, e quelle della stessa autovettura, come il livello della benzina o la pressione delle gomme.
Nel secondo caso, invece, il PicoP si adatterebbe al quadro degli strumenti già esistente proiettando le stesse informazioni in mezzo agli strumenti analogici o digitali di serie del veicolo. Per entrambi gli usi del PicoP ci sarebbero vantaggi: innanzitutto la flessibilità di poter proiettare ciò che si vuole sulle diverse superfici dei vari modelli di automobile, poi un discreto aumento della sicurezza per il guidatore che non sarebbe più portato a distogliere lo sguardo per leggere le informazioni dei vari (sempre di più) strumenti e gadget che ha a bordo.
Via | Microvision
Quando gli ingegneri di Toyota hanno visto l’interno di un’auto ci deve essere stato qualcuno tra di loro che ha pensato cosa ci facessero tutte quelle superfici senza un touchscreen, così, in collaborazione dell’Institute of Interaction Design di Copenhagen, ne è nato un concept.
Si tratta di un finestrino touchscreen con numerose funzionalità. Può essere usato per ottenere informazioni sugli oggetti all’esterno, per esempio la distanza di una casa, oppure per intrattenere i bambini con giochi, software di disegno, zoom digitali e così via.
Al momento il tutto è solo un concept e non esiste ancora un prototipo funzionante, ma di certo resta un punto interessante sulla tendenza prevista per il futuro delle auto.
[via autoblog]