
Converge Rest and Recharge è una dock station che ci permette di ricaricare contemporaneamente fino a 4 dispositivi dedicata ai fanatici dell’arredamento hi-tech.
Questo gadget di Quirky , dal design molto accattivante, si collega alla rete elettrica domestica e offre 4 connettori USB, presenti nella parte posteriore, per ricaricare smartphone, tablet, fotocamere e lettori mp3.
Possiamo utilizzare i cavetti che abbiamo in dotazione con ogni nostro dispositivo, anche iPad, iPod e iPhone quindi, ed inserirli nell’apposito alloggiamento a scomparsa situato nella parte inferiore della dock station, le cui misure (lunghezza 30cm, altezza 10cm e profondità 12cm) abbastanza contenute ne fanno un pezzo di arredamento elegante oltre che funzionale.
Converge Rest and Recharge viene venduta a 39,99 dollari, circa 30 euro secondo l’attuale tasso di cambio.
Via| Gadgeteer
Il “Letto Facebook” è sicuramente un’idea davvero sbagliata, da più punti di vista. Intanto l’idea di non potersi separare da Facebook neppure a letto è tremenda, poi dubito che possa proprio funzionare per semplici questioni di equilibrio.
Il letto è costruito come un’enorme “F” di Facebook (la scritta sulla fiancata sarà stata aggiunta per non lasciare nessun dubbio, si vede), ed è dello stesso colore blu tanto caro a Mark Zuckerberg. La “gamba” della F è dove si deve dormire, e mi sembra un po’ corta per essere confortevole.
La barretta invece va a formare un’area-computer con poltroncina integrata, o meglio dire schienale. Ad occhio e croce, si dovrà stare con le gambe incrociate. C’è una mensolina per la tastiera, ed uno spazio per il monitor. Il concept non è molto amichevole per i laptop, nè per la vita umana.
Considerato che l’area-computer è letteralmente sospesa in aria, per questioni di baricentro ho come l’impressione che se la parte del letto non è zavorrata in granito, chiunque cercherà di prendere posto per fare un umile update di status verrà catapultato assieme a monitor e tastiera a terra oltre il letto.
Forse, dico forse, è un’idea migliore spegnere tablet o computer, mettere in carica lo smartphone ed andarsene a dormire in un letto normale.
Via | Slashgear

Presentato nel 2009 ad una fiera dell’elettronica tedesca come un semplice concept design, l’armadio supertecnologico di LG ora è diventato realtà. Si chiama TROMM Styler ed è un elettrodomestico che nonostante l’aspetto di un frigorifero si prende cura dei vestiti eliminando odori e grinze in un ciclo di 39 minuti, per avere capi profumati (e sterilizzati) come appena tolti dallo stendino.
Il risultato si ottiene attraverso l’uso di getti di vapore, che possono anche essere aromatizzati all’occorrenza con essenze profumate. Tutta la gestione delle modalità operative è controllata attraverso un touchpad che si integra in modo molto discreto sull’anta dell’armadio. LG TROMM Styler arriverà inizialmente in Corea del Sud alla modica cifra di 2 milioni di Won (circa 1400€) all’inizio di febbraio, per debuttare anche nel resto del mondo nei mesi successivi.
Se volete vedere lo Styler all’opera seguite l’articolo dopo la pausa per un video girato pochi giorni fa al CES 2012.
Continua a leggere: LG TROMM Styler, l'armadio a vapore che stira, profuma e sterilizza

Ikea Hackers è un sito che si occupa di una forma molto particolare di hacking, che invece di computer e software ha come oggetto gli articoli del gigante svedese dell’arredamento. L’ultima idea proposta dal sito è un rialzo per monitor particolarmente economico e stiloso, un piccolo accorgimento che non solo ci garantisce una migliore postura (la posizione degli occhi non dovrebbe mai superare il limite superiore dello schermo!), ma in alcuni casi può anche migliorare la resa cromatica in quei monitor con angoli di visione particolarmente ridotti.
Il supporto da monitor si può realizzare unendo due articoli che non sono pensati per essere usati insieme (ecco l’hacking), ma che sia nel colore che nella forma si fondono in modo ottimale coi colori tipici dei computer moderni, cioè nero e argento. Gli elementi necessari sono le “gambette” Capita, disponibili in altezza da 10 o 16 centimetri a seconda delle vostre esigenze e la mensola Ekby Laiva da 49×24 cm in legno scuro.
Il costo totale è veramente basso, 9 o 10 euro a seconda dell’altezza dei supporti scelti.
Via | Lifehacker | Ikea Hackers

Gli altoparlanti Spinnaker di Edifier sono dedicati agli appassionati delle competizioni velistiche: il loro design ricorda vagamente quello di due vele spiegate al vento.
Si tratta di due casse da tavolo che si collegano al nostro pc desktop o notebook tramite un classico cavo audio con jack da 3,5″ e si alimentano grazie ad un cavetto USB: ogni cassa (alta circa 40 cm) ha un tweeter nella parte inferiore per garantire una diffusione ottimale del suono, come se ci fosse un subwoofer sotto la scrivania.
I comandi di avanzamento traccia, play e pausa e del volume si trovano su un piccolo telecomando wireless rotondo da tenere sempre a portata di mano, inoltre è possibile collegare al sistema di altoparlanti qualsiasi dispositivo di riproduzione audio dotato di standard Bluetooth.
Tutte le informazioni sulla scheda tecnica completa e sul prezzo di Edifier Spinnaker saranno rese note durante il prossimo CES 2012
Via| Technabob

Koala Mount di Dockem è un supporto per tablet che può essere installato sui muri di casa nostra senza bucarli o rovinarli.
Il supporto consiste di due angoli in plastica che si attaccano alla parete grazie a delle strisce di materiale plastico estremamente adesivo e resistente (3M Command) che possono essere spostati varie volte senza rovinare la superficie della nostra parete domestica; nella parte posteriore di ogni supporto angolare è presente, inoltre, una superficie colorata fosforescente per permetterci di localizzare il nostro tablet anche al buio.
Il montaggio del tablet può essere effettuato facilmente facendolo scorrere nelle guide mentre una clip permette di tenere sempre a portata di mano il cavetto per la ricarica del dispositivo.
Koala Mount è compatibile con i due modelli di iPad, con Motorola Xoom, Samsung Galaxy Tab e qualsiasi altro tablet e sarà disponibile sul mercato a partire dal prossimo Aprile al prezzo suggerito di $10 (circa €8 al cambio attuale).
Via| Gadgeteer

Jake Dyson è un’azienda che realizza sistemi di illuminazione motorizzati per gli ambienti. Il produttore ha da poco aggiunto in catalogo anche una lampada da scrivania piuttosto singolare, anche nel nome: Csys LED Task Light.
Ispirata dalle forme delle grù meccaniche, il posizionamento della Csys può essere variato su tre assi per garantire un posizionamento sempre adatto alle varie esigenze: vicino all’area di lavoro per avere un’illuminazione concentrata oppure più in alto, per avere una luce diffusa. Come il nome lascia intendere la lampada è dotata di LED ad alta luminosità, che diffondono una luce calda regolabile.
Quello che la rende unica però è la presenza di un sistema di raffreddamento del gruppo d’illuminazione basato su heat pipe, ossia quella tecnologia usata nei dissipatori termici più evoluti, che consente di spostare il calore dai LED al corpo stesso della lampada, che svolge anche la funzione di dissipatore. Secondo Dyson è essenziale mantenere i LED al fresco per prevenire rotture, un diminuzione dell’efficienza e disturbi nel colore. “Più freddo è il LED, più la vita si allunga”. E con un sistema del genere, Dyson arriva a garantire oltre 37 (!!) di funzionamento.
La Csys LED Task Light è disponibile in cinque colori e si acquista direttamente dal sito dell’azienda al costo di 550 sterline (circa 650 euro).
Via | Gizmodo | Jake Dyson
Chi dice che per avere un elemento geek nella propria casa bisogna per forza ricorrere all’elettronica? A volte basta un effetto ottico per ricreare uno schermo, un’animazione o qualcosa del genere. Ne è un esempio il Magic Carpet, un tappeto molto speciale che ha vinto un Red Dot Design Award 2011.
Il sistema è composto da un tappeto e un tavolino. Sul tappeto sono disegnate delle carpe monocromatiche con una forma molto speciale. Il tavolino, invece, è fatto di legno con asticelle parallele che creano degli spazi vuoti. Quando si posiziona il tappeto sotto il tavolino e si passa la testa da una parte all’altra, le carpe prendono vita e sembrano nuotare.
Il Magic Carpet al momento non è in vendita, ma diventerà sicuramente un interessante elemento di design.
via | dornob
Gli oggetti di arredamento di solito sono sempre uguali. Un campo dove i designer tendono a sbizzarrirsi è quello delle lampade, dove tendono ad innovare meramente con forme e posizioni nella stanza. Se volete impressionare veramente gli amici, però, dovreste avere la The Silhouette.
Si tratta di una lampada tagliata in due. La cosa divertente è che la parte superiore levita sulla parte inferiore mediante un gioco di magneti. Appoggiando l’una sull’altra, quindi, si vedrà parte della lampada sospesa come se volasse. All’interno della struttura ci sono una serie di LED di ultima generazione.
La The Silhouette sarà in vendita tra qualche mese e sarà abbastanza costosa: il suo prezzo non sarà inferiore i 1000 $, circa 729 €.
via | dvice

Il New York Times è in vena di esperimenti ed ha presentato uno specchio interattivo azionato tramite Microsoft Kinect. Non è programmato per dirci che siamo i più belli del reame, ma è controllato dalla nostra voce e segue i nostri movimenti, interpretandoli.
Tramite esso è possibile leggere e spedire email, accedere al browser e persino riconoscere i medicinali e prodotti di bellezza grazie alla funzione RFID. Il “cuore” di questo specchio magico è molto probabilmente un Philips Mirror TV.
Si tratta di un’alternativa molto particolare alla soluzione che adottiamo tutti, ovverosia portarci laptop o tablet nel bagno, locale in cui in media spendiamo un’ora al giorno per renderci presentabili.
Quest’idea originale non utilizza tecnologie innovative, risultando quindi piuttosto economica. E sebbene sia pensata per il bagno, probabilmente starebbe bene anche altrove in casa o in esercizi e locali pubblici. Se aggiungiamo anche la capacità di riconoscere il volto, ci ritroveremmo con un terminale universale capace di consentirci l’accesso ad Internet solo “guardandoci”.
Via | Nieman Journalism Lab