
Finalmente svelati ufficialmente i prezzi dei nuovi tablet con Honeycomb presentati da Archos lo scorso giugno.
I due modelli, appartenenti alla nuova serie Gen9 (o G9), sono rispettivamente chiamati Archos 80 e Archos 101, numeri che riprendono le dimensioni dei rispettivi display LCD. In arrivo per questo settembre, le due versioni base dei due device costeranno, rispettivamente, per l’Archos 80:
Il modello con display a 10 pollici costerà invece:
Io aspetterei fino a settembre, se pensate di acquistare un tablet…
[Via Engadget]
E’ un arrivo un altro funerale nel mondo dei supporti fisici per i dati e la musica. Dopo la fine delle musicassette e dei flop disk è giunta l’ora dei mini disc. Questo formato fu lanciato da Sony nel 1992 come successore delle musicassette magnetiche.
Costruite in un involucro da 7 cm di lato, contenevano un piccolo disco ottico dalla capienza di 145 MB. Il formato non ebbe mai una grossa diffusione a causa della scarsa presenza della musica digitale negli anni ‘90. La società giapponese ha annunciato che da settembre non saranno più in vendita.
Si dice che ora i CD rom tremano all’idea del prossimo funerale. I prossimi al pensionamento saranno loro.
[via crunchgear]
Non solo smartphone. E’ questo il primo pensiero che verrà in mente a chi si troverà, nel prossimo mese di luglio a provare il nuovo netbook Eee PC X101 prodotto e commercializzato da Asus. Non solo smartphone, dicevamo, dal momento che il netbook utilizza, come sistema operativo, MeeGo, l’OS per device mobili sviluppato inizialmente da Intel e Nokia e ora, in pratica, rimasto nelle mani del solo produttore di Santa Clara.
L’EEE PC X101 sarà disponibile appunto dal mese di luglio (è dunque questione di pochi giorni…), sia in una versione con installato MeeGo, a $199 che in una con Windows 7, alla ben più cospicua cifra di 310/350$. Il modello base con MeeGo sarà dotato di una CPU single core Atom N435 da 1,33GHz, con batteria a sei celle, ed uno spazio di storage di circa 16G.
Secondo quanto riporta il sito Digitimes, solitamente bene informato, il netbook supporterà anche lo store per applicazioni AppUp Center di Intel, già operativo per Windows e di cui esiste una beta abbastanza avanzata anche per MeeGo.
[Via Engadget]
Niente male il nuovo tablet della serie Olipad che Olivetti ha scelto di mostrare al pubblico in anteprima, sul proprio account YouTube. L’Olipad 110, questo il nome del prodotto, sarà disponibile sul mercato a settembre e, tra le proprie caratteristiche principali, vanta una CPU dual core Tegra2, un display da 10 pollici con risoluzione 1280×800, WiFI, 3G, GPS, uscita HDMI, doppia fotocamera e 16G di memoria per lo storage espandibili a 64 tramite microSD.
Apprezzatissima la presenza dell’intero set di applicazioni di Google, a partire dal Market, che mancava nel modello precedente.
Il prezzo? Secondo quanto detto nel filmato da Riccardo Jelmini, responsabile marketing di prodotto di Olivetti, dovrebbe situarsi nella fascia compresa tra i 429 ed i 499 euro.

Puntuale come un orologio svizzero, se non fosse che si tratta di una società francese, Archos alcune ore fa ha presentato la propria nuova serie di tablet Android, la cosidetta G9 (dove G sta per Generazione) che, per la prima volta per il produttore d’oltralpe, si serve di Honeycomb.
Non è solo l’ultima versione del sistema operativo di Google a fare bella mostra di sé sulle due nuove tavolette che Archos ha lanciato. l’Archos 80 G9 e l’Archos 101 G9 infatti, affiancano Honeycomb anche una CPU dual core OMAP 4 con clock da 1,5 GHz e, soprattutto, un’ottimo spazio di storage, grazie agli hard disk slim integrati forniti da Seagate. Nella più consolidata tradizione del produttore, il numero del modello indica le dimensioni del display, rispettivamente da 8 a 4:3 con risoluzione da 1024 x 768 pixel, primo, e da 10,1 pollici a 16:10 con risoluzione da 1280 x 800, il secondo. Non segue la tradizione di Archos, invece, ma sarà sicuramente apprezzata dagli utenti, la decisione del produttore francese di rendere i due device Google-compliant, inserendo Android Market e facilitando, così, l’installazione di applicazioni, un po’ più complicato nei modelli precedenti.
Entrambi i modelli sono altresì 3G-ready. Se si vuole utilizzarli con una connessione dati telefonica, è possibile comprare, ad un prezzo dichiarato di circa 35€, un’apposita chiavetta, l’ARCHOS G9 3G, che si inserisce in uno slot altrimenti nascosto. La chiavetta, tra l’altro, funziona normalmente anche su PC. Non poteva mancare, vista la storia del produttore, la capacità di effettuare la decodifica hardware di filmati H264 High Profile a 1080p, e una nutrita serie di applicazioni multimediali, in grado di organizzare i contenuti per metadati quali titolo, attori presenti, regista, anno, stagione ed episodio. Non poteva, ovviamente, mancare una porta HDMI.

Pare sia ormai solamente questione di giorni al lancio ufficiale di quello che sarà il nuovo tablet Honeycomb di HTC, il Puccini, di cui abbiamo già avuto modo di parlare su queste stesse pagine, in passato. L’azienda taiwanese ha infatti iniziato ad organizzare gli inviti alla stampa per un evento che terrà il prossimo 27 giugno a Londra, nel corso del quale sarà mostrata “l’ultima aggiunta al portafoglio prodotti di HTC“.
In effetti, già da un paio di anni, i mesi estivi sono stati scelti da HTC per lanciare i propri prodotti di punta: nel 2009 l’Hero e Sense; nel 2010 il Desire Z ed il Desire HD. C’è chi è pronto a scommettere, che il 2011 sarà l’anno del Puccini, un tablet con CPU dual core da 1,5 GHz Qualcomm MSM8660, display da 10,1″ con risoluzione WXGA e sistema operativo Android Honeycomb 3.0.1.
Sono ormai talmente tante le voci su questo device che è quasi certo che esso verrà annunciato e molto probabilmente non sarà il solo prodotto a fare bella mostra di sé. Aspettiamo con ‘pazienza’ che passino i 5 giorni che ci separano dallo scoprire cosa ci riserva HTC.
[Via Planet Android]
Grandi manovre nel settore della mobilità e della navigazione GPS. Garmin, uno dei principali produttori di device per la mobilità personale ed in auto, ha infatti annunciato, ieri, la propria intenzione di comprare Navigon, azienda tedesca produttrice di uno dei migliori software per la navigazione attualmente disponibili su smartphone.
Obiettivo dell’acquisto, il desiderio da parte di Garmin di ampliare le proprie prospettive di mercato nei riguardi dei costruttori di auto europei, dal momento che l’azienda, per cui l’industria automobilistica è ovviamente un driver fondamentale per lo sviluppo economico futuro, era in precedenza poco presente sul mercato del Vecchio Continente, ed il tempo per farlo in maniera organica mancava. I rapporti con i costruttori di auto sono divenuti sempre più fondamentali da quando l’avvento di smartphone e tablet ha comportato minori vendite per i produttori di GPS stand-alone e, di converso, accresciuto l’importanza del mercato dei device integrati di serie direttamente nei cruscotti di auto e autocarri.
Sconosciuta, al momento, la somma ’sborsata’ da Garmin per acquistare Navigon, anche se agli inizi di Giugno il quotidiano tedesco Financial Times Deutschland, parlando della possibile vendita, suggeriva cifre vicine ai 50 milioni di euro. Ancora incerto anche se il marchio Navigon continuerà o meno ad esistere. Fa ben sperare, tuttavia, quanto affermato dal presidente di Garmin, Cliff Pemble, secondo cui: “Con Navigon, acquisiamo anche una delle più vendute applicazioni di navigazione per le piattaforme iOS ed Android – il che ci aspettiamo aiuterà certamente a portare ricavi alla nuova società“.
[Via Reuters]
Non lascia intravvedere molto, ma è comunque simpatico, il primo video ufficiale che Huawei ha deciso di mostrare al pubblico relativamente al proprio nuovo tablet MediaPad, la cui presentazione è attesa per il 20 giugno, durante CommunicAsia 2011.
Poco o niente trapela dal video, che mostra il MediaPad da tutte le angolazioni, salvo quella frontale, per cui gli unici aspetti che si possono cogliere, al momento, sono la presenza di un jack per cuffie e di una fotocamera integrata.
Un po’ pochino, vero? Non ci resta che aspettare ancora una settimana e vedremo se il tablet di Huawei è davvero così ‘appetitoso’ come la pubblicità sembra indicare…

Splendide notizie per chi attendeva con impazienza l’arrivo anche in Italia di BlackBerry PlayBook, il tablet QNX-based di RIM. Che qualcosa stesse per cambiare era evidente, vista la presenza della lingua italiana nell’ultimo aggiornamento del software di sistema della tavoletta del produttore canadese, rilasciato alcuni giorni fa.
Così è stato, e infatti l’annuncio della commercializzazione del tablet nel Belpaese è puntualmente arrivata, oggi, in una press-release in cui l’Italia fa compagnia ad altre 15 nazioni che vedranno commercializzato il PlayBook entro i prossimi 30 giorni.
I prezzi? Stando a quanto comunica Expansys, che ha 21 unità in arrivo nei prossimi 3 (!!!) giorni, andranno dai 499€ del modello a 16G ai 699 del 64G.
Di tablet dual boot se ne sono già visti parecchi, ma i device triple boot nativi si contano davvero sulle punta delle dita (l’unico che mi viene in mente è lo SmartQ V5). Ad essi vanno ora ad aggiungersi due nuovi device prodotti dalla società australiana Evolve III, il Maestro S ed il Maestro C.
I due tablet hanno specifiche tecniche assai simili, che comprendono un display LCD capacitivo da 10″, 3 sistemi operativi installati (Windows 7, Android e MeeGo), CPU Intel Z670 “Oak Trail” da 1.5GHz, 2GB di RAM DDR2, 32GB di SSD, 2 porte USB, microSD, una uscita HDMI, una fotocamera da 1,3 MP, WiFi, Bluetooth e, opzionalmente, 3G e GPS.
L’unica differenza è che il Maestro C è anche dotato di una tastiera magnetica distaccabile USB RF venduta separatamente. Il prezzo? 586€ per il Maestro S e 605€ per il Maestro C, stante la conversione attuale tra dollaro australiano ed euro. Difficile, però, che arrivi ufficialmente da queste parti…
[Via Engadget]