Vizio si appresta a lanciare una nuova serie di televisori HD 3D dotati di un aspetto inusuale, 21:9 anzichè i comuni 16:9. Il risultato di questa frazione lo vedete chiaramente qui sopra, una superficie ultrawidescreen che va ben oltre la definizione di “ampio”.
Il formato chiaramente risulta ideale per la visione di film ultrawidescreen, un formato molto diffuso nel cinema e per forza di cose che ritroviamo di frequente nei titoli Blu-ray. Il 21:9 permetterà quindi di sfruttare a pieno la superficie della TV, senza sprecare pixel in bande nere sopra e sotto l’immagine. Inutile dire che su tutti gli altri formati wide saranno necessarie bande nere verticali anzichè orizzontali, per non parlare delle trasmissioni in 4:3 che comporteranno uno spreco di più del doppio della superficie del TV.
Lo schermo dei Vizio CinemaWide mantiene la stessa altezza del 1080p, ma con una risoluzione orizzontale che si allunga fino a toccare i 2560 pixel. Il primo modello ad essere rilasciato avrà una diagonale da 58″ e debutterà al prezzo di 3500$ (2660€ al cambio attuale), a cui seguiranno modelli da 5o e 71 pollici. Vizio CinemaWide 48 debutterà a marzo nel mercato nord americano e sarà in assoluto il primo modello HDTV di Vizio con aspetto da 21:9. Seguite l’articolo dopo la pausa se volete dare un’occhiata a uno spot che illustra le caratteristiche della TV.
Continua a leggere: Vizio CinemaWide 58: un TV LCD ultrawidescreen da 21:9
Già visti al CES 2012 circa due settimane fa, Samsung ha annunciato ufficialmente la nuova serie di desktop integrati Series 9 AIO PC che debuttano però nella sola Corea del Sud. Basati su un design simile ai precedenti Series 7, sui nuovi all-in-one troviamo un potente quadcore Intel Core i7-2600S (fino a 3,8GHz in modalità Turbo) e un ampio monitor da 27″ 1080p con funzioni 3D, alimentato però da una GPU modesta, una Radeon HD 6730M con 1GB di DDR3.
Tra le altre caratteristiche troviamo un hard disk da 1 Terabyte, porte USB 3.0, un non meglio identificato supporto Blu-ray, Live TV, webcam HD e casse acustiche marchiate JBL. La dotazione comprende occhialini, telecomando, mouse e tastiera. Samsung non ha ancora annunciato i prezzi o le date di arrivo per i mercati occidentali, ma possiamo farci un’idea dal prezzo in won, che al cambio attuale equivale a circa 1800€.
Via | Samsung Hub
L’Orcam è un capolavoro di inventiva tecnologica, creata dal DFKI tedesco, un centro di ricerca no-profit per l’intelligenza artificiale. In questo caso il loro lavoro ha creato uno scanner 3D di gran precisione, una sfera nera che “ingoia” qualsiasi oggetto per farne un’immagine tridimensionale praticamente perfetta.
Dotato di sette fotocamere sistemate in quello che viene definito “Orbital Camera System” e di un piedistallo per ruotare il soggetto dell’immagine, l’Orcam cattura i dati aiutandosi con una “galassia” di lampadine illuminate sequenzialmente. La precisione così è ben superiore al millimetro.
I risultati parlano da soli, basta vedere il video. Il vaso cinese usato come dimostrazione appare in tutta la sua gloria, compresi anche i riflessi, riprodotti fedelmente. Un giorno, sono sicuro, sarà possibile usare una tecnologia simile assieme ad una stampante 3D, ed ottenere un modello accurato di tutto quello che vogliamo.
Via | The Verge

Reduce dal modello 55”, Ideum presenta l’MT65 Full HD 3D protetto da 3mm di vetro temprato e con un’interfaccia multitouch da 32 punti di contatto.
Ideum MT65 è sì un televisore, ma è ovviamente pensato più per un esercizio, un ufficio o un altro locale pubblico, ma d’altro canto ci dà uno scorcio di futuro dell’entertainment interattivo. Uno schermo 65” 1920×1080 pixel che supporta il 3D e consente a più persone contemporaneamente di interagire con la sua superficie touch è sicuramente un esempio brillante di dove si può spingere la tecnologia odierna.
Super robusto dietro la sua “corazzatura” trasparente di vetro temprato ed il suo case di alluminio indurito, questa tv alberga un computer full-feature. Con CPU Core i7 e 8GB di RAM, una SSD da 256GB ed una GPU GeForce GTX 460 si tratta di un PC più che rispettabile. Completa il suo parco-hardware una porta HDMI, il Wi-Fi, Bluetooth e connessione Ethernet, nonchè una webcam.
Se vi immaginate che un simile giocattolo possa svuotarvi il portafoglio, vi immaginate bene. Il costo è da automobile, avvicinandosi ai $17.500. Come sistema operativo si può scegliere (per ora) tra Windows 7 o Linux.
Via | Slashgear

Difficile non appassionarsi di stampanti 3D, come la MakerBot Replicator, la prima a stampare in due colori.
Un anno fa MakerBot ci aveva portato la Thing-O-Matic, quasi un progetto fai-da-te da assemblare. La Replicator, che prende il nome dalla tecnologia fantascentifica di Star Trek, è più grande: puo stampare oggetti di 22,6cm x 14.5cm x 15cm circa. Inoltre, viene venduto già assemblato, al contrario della sorella più piccola. Insomma, la Cube non è stata l’unica nuova stampante 3D del CES, anzi il piccolo ma appassionato mercato di questa nuova tecnologia è in piena espansione.
Il Replicator viene in due modelli, solo quello da $2000 ha il doppio colore, il secondo ha un ugello singolo per una normale stampa “monocromatica” e costa $1800. MakerBot ha anche rinnovato in meglio l’interfaccia del proprio sito di sharing Thingiverse, una community/archivio di design che contiene più di 15.000 progetti open source e modificabili.
Non posso che sperare che questa divertente ed utilissima tecnologia si diffonda presto in scuole e case private, per intrattenere ed affascinare grandi e piccini.
Via | CNet CES

Mentre altri produttori presentano occhiali 3D più o meno invasivi, Sony ha deciso di portarci due nuovi televisori autostereoscopici, ovverosia i cosiddetti glassless, che offrono immagini tridimensionali senza fastidiose “protesi”.
Si tratta di due display da 24” e da 46”, e l’effetto 3D è forse meno marcato che con gli occhiali. Ci sono molti angoli di visuale possibile, e mi rammarico con i lettori ma è davvero impossibile capire senza vedere quanto possa essere efficace questa tecnologia.
Una cosa è poco chiara: se Sony utilizzi il metodo più comune di autostereoscopia, una telecamera che segue l’utente “allineando” a lui l’immagine, oppure se ci siano semplicemente degli angoli speciali che favoriscono la visione tridimensionale.
Dei due televisori, quello più grande è full HD, anche grazie alla risoluzione 4K che viene “dimezzata” dalla trasformazione in 3D. Il 23” è solo un 1080p, che in modalità 3D è molto meno impressionante. Il 46” mantiene il 3D fino a 3 metri, mentre il piccolino si accontenta di soli 60cm, una distanza da monitor.
Via | Engadget

Ancora un’altra novità di LG riguardo alle TV, questa volta si tratta della nuova generazione di Cinema 3D Smart TV con design Cinema Screen, ossia una cornice laterale di un solo millimetro di spessore. Le nuove TV sono in mostra al CES 2012 negli stand del produttore coreano e oltre alla cornice “intangibile” sono state migliorate anche sul fronte dell’occhialino 3D, che ora è presente in tre modelli differenti più leggeri del 20%.
Tra le funzioni interessanti troviamo la tecnologia Dual Play, che grazie a degli appositi occhialini permette a due giocatori di vedere due immagini bidimensionali distinte a tutto schermo, eliminando la tipica modalità di gioco a split screen delle modalità multigiocatore su singolo schermo. LG non fornisce altre informazioni su questa tecnologia, che immaginiamo richieda due diversi input video e presumibilmente due distinte console.
L’altra funzione è il 3D Sound Zooming, ovvero un sistema di effetti non meglio specificati che aggiungono tridimensionalità all’audio. Come nelle altre recenti TV di LG troviamo il telecomando Magic Motion, circa 1200 applicazioni integrate nel software della Smart TV e una varietà di servizi premium come 3D World.

Da domani al CES negli stand di LG si potrà ammirare un televisore da 84 pollici destinato a tutti quelli a cui il Full HD sta stretto, molto stretto. Il prodotto ancora non ha un nome e nei comunicati stampa diffusi ai media viene semplicemente denominato come un TV 3D (e fin qui ci siamo) UD, ossia Ultra Definition, che in termini di pixel si traduce nella risoluzione stellare di 3840×2160 pixel, quattro volte la superficie di un Full HD.
Tra le caratteristiche interessanti, oltre alla mega-risoluzione — che per la cronaca è denominata QFHD, ossia Quad Full High Definition — troviamo una cornice ultrasottile, le funzioni tipiche delle moderne Smart TV e un telecomando ergonomico di tipo Magic Motion, già visto su altri modelli di LG. Troviamo inoltre la funzione di Sound Zooming per l’audio tridimensionale e il Controllo di Profondità 3D per gestire al meglio gli effetti. Per maggiori dettagli sulla tecnologia del pannello e della modalità 3D usata, così come per il prezzo (che probabilmente si avvicinerà a quella di una piccola automobile) bisognerà attendere l’apertura ufficiale del CES, ormai tra poche ore.
Sony ha portato un numero di novità piuttosto modesto al CES, e sebbene nessuno parli più di prezzi durante questa fiera, c’è la sensazione che nel campo dei televisori la multinazionale abbia deciso di combattere la concorrenza offrendo prezzi competitivi.
Non è un caso che due dei modelli più interessanti di Sony non siano delle “ammiraglie”, bensì dei display onesti, pronti a fare il proprio lavoro molto bene senza assassinare il portafoglio. Uno di essi è l’HX750, che utilizza tecnologie un po’ più datate come il MotionFlow 480 e l’X-Reality, un passo al di sotto del modello premium similare HX-850 (con MotionFlow 960 e X Reality Pro). Chissà se qualcuno ha l’occhio abbastanza fino per cogliere la differenza.
Il design Monolithic resta estremamente gradevole, con cornice sottile (ma non troppo) e vetro ultra-resistente Gorilla Glass. L’H750 dovrebbe essere il modello di TV 3D meno caro della Sony, e probabilmente è estremamente conveniente anche confrontandolo con la concorrenza.
Altre feature includono Wi-Fi, webcam con Skype e compatibilità con smartphone e tablet per il controllo remoto. Limitate le dimensioni possibili: 46” oppure 55”.
Scendendo ancora di prezzo (per quanto non si sappia di quanto), troviamo un modello ancora più “base”, privo di capacità 3D (che non a tutti interessano) chiamato EX640. La tecnologia MotionFlow è qui in versione XR 240, manca il Wi-Fi e niente Gorilla Glass. Si può connettere tramite Ethernet o con un dongle, in cambio. Il prezzo deve essere estremamente invitante, ed è disponibile in 40”, 46” o 55”.

3D@Home presenterà al CES 2012 una stampante 3D consumer chiamata Cube, pensata per essere facile da usare, magari anche solo con una libreria di oggetti condivisi dagli altri utenti.
Il Cube funziona con una robusta plastica chiamata styrene, la stessa dei LEGO, che viene introdotta nella macchina sotto forma di filo, avvolta in un grosso rocchetto infilato in un serbatoio. Un ugello costruisce poco a poco l’oggetto caricato in memoria su un pianale, dal basso verso l’alto. Il Cube è compatibile con i file in formato .STL, quello che usano anche i suoi concorrenti: per il momento presso i produttori non c’è ancora il desiderio di incatenare i design dentro formati proprietari.
Il Cube ha un sito comunitario, Cubify, che sta venendo costruito poco a poco. Ciascun design può essere preso, personalizzato e modificato a piacere, e come chi bazzica nell’ambiente già sa è possibile fare davvero di tutto: si vedono in giro oggetti semplici come pezzi degli scacchi, oppure design complessi come interi villaggi di Minecraft o addirittura dei guanti fatti come le armature di maglia medievali, ma scolpiti con gli anelli interi e senza rivetti.
Il Cube costerà circa $1200 dollari, che significa renderlo acquistabile a chiunque sia disposto ad investire la stessa cifra di un computer di fascia alta nella stampa 3D. 3D@Home è anche disposta a stampare gli oggetti più grossi di quelli possibili con il Cube on demand.
Sono sicuro che a questo CES 2012 ci saranno molte altre notizie interessanti sul mondo della stampa tridimensionale.
Via | CNet CES